Le Apocalissi di Aldo Monticelli: Allarme dal Mondo Lento

aldo Monticelli ritratto da Giuseppe Festino

ALLARME DAL MONDO LENTO
di Aldo Monticelli

Ero parecchio imbarazzato, non avrei voluto esibirmi in quella conferenza dove mi avrebbero premiato con la targa: “Benefattore dell’Umanità 2033”.

Arrivato sul palco, dissi poche parole di ringraziamento sollevando la targa dorata, poi scappai via per tornare felicemente nel mio laboratorio e proseguire l’appassionante decriptazione dei messaggi nascosti nei cerchi del grano di cui possedevo innumerevoli immagini corredate con la data di apparizione.

Nella fase iniziale, avevo solo capito che tutti i pittogrammi mostravano sequenze di dati parziali che indicavano chiaramente uno stato di allarme, come se delle misteriose entità volessero avvisarci di un pericolo, proprio adesso che il nostro mondo si stava proiettando verso una nuova era di benessere grazie a un’altro mio lavoro di decriptazione che avevo concluso con successo, ottenendo il risultato pratico di liberare l’Umanità da tutte le malattie.

Per questo mi era stato assegnato il premio.

In proposito sono già stati pubblicati numerosi articoli, ma qui vi rivelo con precisione ciò che ho fatto e l’essenza dell’idea per cui mi hanno anche candidato al Premio Nobel.

Fin da ragazzo ero appassionato di enigmi e problemi logici e fui artefice di molte scoperte, ma fu nel momento in cui un mio caro amico si ammalò gravemente che impegnai tutto me stesso nel tentare di risolvere il suo problema.

A quel tempo stavo già collaborando con un ricercatore di valore che si occupava di medicina alternativa.

In qualità di esperto in decriptazioni, il mio intervento fu richiesto con urgenza a causa dell’improvvisa diffusione di nuove malattie epidemiche che avrebbero potuto sfociare in una pandemia globale con rischio di estinzione.

La medicina ufficiale tradizionale si era dimostrata impotente. La nuova alternativa divenne l’ultima speranza.

Bisognava decriptare il “Linguaggio dell’acqua” di cui da poco era stata dimostrata l’efficacia curativa.

La situazione appariva disperata. Molti focolai d’infezione si stavano espandendo.

Cercavamo di comprendere il fenomeno per cui la memoria omeopatica dell’acqua risultava trasferibile utilizzando frequenze elettromagnetiche.

Un fenomeno che si presentava come un linguaggio da decriptare.

Eravamo già riusciti a guarire qualche patologia inviando messaggi ondulatori alle cellule di organi malati.

Per ora le poche frequenze utilizzabili si generavano amplificando le onde molecolari delle soluzioni omeopatiche correlate.

A questo punto occorreva portare avanti una ricerca sistematica per decriptare totalmente il linguaggio dell’acqua adottato dalle cellule e le relative frequenze, ma non c’era tempo.

Era urgente trovare un modo per attuare un’immunizzazione di massa per bloccare il contagio.

Improvvisamente mi venne un’idea.

Non era necessario decriptare l’acqua informata dei rari malati guariti.

Il corpo cellulare dei soggetti da immunizzare parlava il medesimo linguaggio.

Registrammo le onde molecolari omeopaticamente informate rendendole trasmissibili via radio così da diffondere ovunque le micro-informazioni immunizzanti.

Dopo la conversione in acqua informata iniettabile accessibile a tutti… l’Umanità fu salva!

Risolta l’emergenza, se volevo salvare la vita al mio amico gravemente malato dovevo assolutamente decriptare totalmente il linguaggio dell’acqua per potere effettuare comunicazioni biologiche precise ed affidabili.

Iniziai a lavorare giorno e notte partendo dall’analisi dei cristalli di neve.

Le strutture circolari mostravano alcune sequenze in comune con i cerchi del grano.

Scoprii in seguito che si trattava di un linguaggio universale adottato dalla Natura correlato con la Sequenza di Fibonacci e la Proporzione Aurea.

Dopo un anno di ricerche ed esperimenti non si erano verificati progressi, qualcosa sfuggiva.

Mancava un’idea panoramica.

A questo punto interpellai un mio grande amico.

Si trattava di un filosofo.

Pensai che una mente aperta capace di vedere oltre, poteva immaginare la soluzione.

Infatti, non appena gli ebbi spiegato il problema trovò la risposta.

La chiave stava nel determinare la Costante di Tempo Soggettivo.

Per farmi comprendere l’idea mi disse che nel Cosmo tutto è vivente.

Anche le stelle e le galassie possiedono una coscienza, ma con una costante di tempo lentissima in conformità col tempo del loro ciclo di vita.

Una stella, dopo la fase finale di gigante rossa, essendo privata della pressione nucleare interna ormai assente, si riconcentra per gravità causando fusioni così da produrre tutti gli elementi pesanti necessari ad ogni forma di vita, comprimendosi fino ad innescare una reazione nucleare d’ordine superiore che la fa esplodere come supernova inseminando l’universo.

Un ciclo che si ripete come avviene in tutti ci cicli della Natura ove i tempi soggettivi sono diversi come già constatiamo per gli ultra-millenari lentissimi alberi.

Questo grande filosofo ora novantenne fu il mio mentore già negli anni venti.

La sua teoria sul Mondo Lento si è poi rivelata profetica.

Egli ha continuato a sostenere che le azioni umane sono dominate da volontà le cui coscienze vivono un tempo ove mille dei nostri anni equivalgono ad un loro istante.

Viceversa, microrganismi come le nostre cellule vivono tempi rapidissimi con un’aspettativa di vita dell’ordine di un mese, mentre noi esseri umani pluricellulari sfioriamo il secolo e il tempo soggettivo ha scorrimento più lento.

Così, come il destino delle nostre cellule dipende dal nostro comportamento, analogamente il destino di noi individui pluricellulari dipende dagli “Dei del Mondo Lento” che cinicamente danno priorità alla “Continuazione” tendendo a sacrificare il nostro egoistico benessere e pretesa libertà in un precario presente per un più alto scopo: assicurarci la più plausibile immortalità trasmettendo il nostro patrimonio genetico ad un futuro potenzialmente illimitato.

Gli Dei del Mondo Lento affollano ciò che chiamiamo “Inconscio” come le divinità dell’Antichità Classica potendole distinguere tra la Dea della Fertilità (o dell’Amore) o  il Dio della Rabbia (o della Guerra) etc, ma non risiedono sul leggendario Monte Olimpo.

Si tratta di volontà collettive longeve quanto popoli plurimillenari che si trovano installate in ciascuno di noi per agire contro il nostro interesse personale quando ciò serve a favorire la continuazione del patrimonio genetico e la vita futura.

Ogni crimine commesso in un momento di rabbia o di follia non è punibile per legge perché deciso da volontà intoccabili.

Volontà appartenenti al Mondo Lento, dove tra pianeti, stelle e galassie i patrimoni genetici caratterizzano la materia oscura quanto noi esprimiamo le nostre cellule.

Così, anche nel microscopico mondo delle cellule, dobbiamo immaginare un tempo soggettivo diverso, rapidissimo come il brevissimo ciclo di vita che caratterizza le avvicendanti cellule.

Tutte le nostre cellule subiscono le conseguenze delle decisioni che prendiamo.

Ad esempio, se per applicarci un orecchino ci buchiamo un orecchio, compiamo un’immensa strage assassinando centinaia di migliaia di cellule.

Ogni dimensione vivente si confronta col cinismo dei propri “Dei del Mondo Lento”.

Per moderare le interazioni si dovrebbe comunicare non solo con loro, ma anche con le avvicendanti vite del Mondo Rapido, ossia le nostre cellule, devote allo scopo di farci esistere.

Sulla base di questa conoscenza, costruendo apparecchi che riescono a dilatare di mille volte il tempo delle comunicazioni in uscita e a comprimere le comunicazioni in entrata rendendole quasi istantanee, finimmo con l’ascoltare le ragioni delle cellule e a rispondere.

Dopo numerosissimi esperimenti riuscimmo a conversare in modo fluente con singole cellule distinguibili per la funzione d’onda iniziale e infine a comunicare nei due sensi proprio come se si trattasse di una comunicazione interplanetaria tra due mondi lontani.

Sapevamo che ogni singola cellula è intelligentissima in quanto caratterizzata da miliardi di anni d’evoluzione della Memoria Genetica e del Cervello Epigenetico.

Il corpo umano è formato da circa centomila miliardi di cellule.

Inizialmente avevo dei dubbi sull’utilità del comunicare con una sola cellula per volta, ma scoprii che l’Effetto Profeta si innescava facilmente come già avviene anche nel mondo umano in cui iniziando da chi viene accreditato per avere parlato con un dio, un profeta si evolve in popolarità innescando il cambiamento culturale di un intero continente.

Era chiaro che tutte le mie cellule erano pronte ad obbedirmi riconoscendomi come loro dio per via della dimensione d’ordine superiore a cui appartengo.

Decisi allora di propormi come cavia da esperimento.

Non più giovane, avevo diverse patologie croniche; nel tentativo di poterle guarire indottrinai una ventina di cellule situate in organi strategici appoggiandomi all’ovvia religione naturale della “Continuazione” confermando che lo scopo dell’esistenza nel loro micro-mondo si collegava alla nostra esistenza nel macro-mondo e oltre, come una sorta di tendenza ad un’avvicendante vita illimitata abitante mondi crescenti in dimensione.

Una religione universale che prometteva immortalità ad ogni coscienza dal micro-cosmo al mega-cosmo.

Oltre a ciò trasmisi la descrizione accurata del mondo umano ed i dati anatomici e scientifici che le intelligentissime cellule erano in grado di comprendere.

(merito del fluente cervello epigenetico)

Nell’arco di due giorni mi sentii perfettamente guarito e come ringiovanito.

A questo punto potevo salvare la vita al mio amico ormai invaso da metastasi.

Ripetei con lui la stessa procedura.

Dopo pochi giorni le metastasi erano sparite ed egli fu in grado di camminare.

Dopo ulteriori conferme furono pubblicati i risultati della mia ricerca e furono costruiti tutti i mezzi tecnici per operare guarigioni su larga scala.

Fin qui ho spiegato perché sono stato premiato e nominato per il Nobel, ma è nulla in confronto a quello che poi sono stato chiamato a fare in seguito per salvare il Mondo.

Avevo ripreso le ricerche riguardanti i cerchi del grano riordinando le immagini in ordine cronologico eliminando i falsi.

Rimandai i tentativi di decriptazione per potere prima indagare sulla natura del fenomeno.

Scoprii che quasi tutti i pittogrammi comparivano al di sopra del centro di uno dei tanti bacini d’acqua sotterranei che caratterizzavano molti campi coltivati.

Appresi anche che tutti i tipi di frumento interessati dal fenomeno avevano un codice genetico molto evoluto caratterizzato da una tripla doppia elica di DNA.

Non era trascorso neanche un mese dalla premiazione quando ricevetti una visita a sorpresa dal Presidente della Confederazione Occidentale (attorniato da un manipolo di guardie del corpo e da uno scienziato mio amico).

Si trattava di un’emergenza planetaria che era stata nascosta all’opinione pubblica, ma che ora presentava dimensioni catastrofiche.

Si stava radunando un team di scienziati per affrontare il problema dell’epidemia di follia omicida che aveva contagiato sempre più persone fino ad arrivare al verificarsi di un numero incredibilmente elevato di stragi da apparente follia tra giovani esaltati armati imperversanti in scuole e college e un dilagare di femminicidi, stupri e altri delitti casuali come accoltellamenti a passanti e investimenti mortali su marciapiedi affollati, oltre alle mega-stragi culturali condotte da fanatici suprematisti solitari e altri fanatici religiosi.

Un fenomeno che interessa tutto il mondo, la cui intensità si è decuplicata solo in quest’ultimo anno.

Solo un team di scienziati poteva sperare di trovare una spiegazione e una soluzione.

Perciò fummo condotti in un laboratorio bunker segreto che era già stato utilizzato in passato.

Nella prima riunione un militare d’alto grado rivelò che questo tipo di follia collettiva le cui prime avvisaglie iniziarono un paio di decenni fa, di anno in anno continuò ad aumentare in proporzioni fino a dilagare in modo incredibile ovunque ed ora stava attecchendo su moltissimi bambini di recente generazione affidati ad istituti di cura.

Alcuni bimbi erano sospettati di possedere poteri paranormali per via delle incredibili coincidenze conseguenti al loro comportamento.

Ad un esame di routine fu rilevato il codice genetico di tre bambini anormali e con sorpresa si scoprì che il loro codice genetico non era a singola doppia elica, ma e tripla doppia elica.

Una scoperta che indusse gli investigatori a richiedere esami sui criminali folli arrestati o uccisi e si scopri che la tripla doppia elica caratterizzava solo alcuni organi interni.

L’oratore che seguì era lo scienziato mio amico che aveva raccomandato la mia partecipazione.

Egli spiegò che il DNA a tripla elica caratterizzava non molte specie vegetali tra cui il frumento come frutto di un’evoluzione molto avanzata che era iniziata con il raddoppio cromosomico nell’antichissimo farro.

Un fenomeno evolutivo che avrebbe dovuto interessare anche noi Esseri Umani tra milioni di anni.

La nostra singola doppia elica del DNA ci trattiene indietro nell’evoluzione. Però è stato recentemente scoperto che le forme tumorali più “Intelligenti” capaci di costruire vasi sanguigni a proprio uso e di proliferare con metastasi hanno una doppia catena di DNA.

Indubbiamente c’era una relazione tra questo fenomeno di follia collettiva globale e una forza misteriosa che spingeva con urgenza a un cambiamento evolutivo umano.

A questo punto l’avvento dei messaggi da cerchi del grano extra-genetico pareva mostrare un senso.

Dovevo proseguire la decriptazione immediatamente.

Avevo già decriptato centinaia di ideogrammi da cristalli di neve, facilitato dal fatto che si trattava di proiezioni della memoria dell’acqua che quando convertita in radiofrequenza ha consentito comunicazioni con le cellule.

Ho potuto associare tali immagini circolari con molte immagini dei cerchi nel grano.

Ancora ho chiesto consiglio al mio amico filosofo che mi ha suggerito di calcolare la differenza del tempo soggettivo tra coscienze di mondi diversi e di non trascurare l’importanza delle proprietà informative dell’acqua.

Alla fine ho trovato la risposta, ma sarebbe troppo lungo e complicato spiegarvi tutti i dettagli della mia ricerca.

Vi basterà sapere che in soli quattro mesi sono arrivato a comunicare fluentemente con la Madre Terra tramite il linguaggio naturale dell’acqua.

Il mio amico filosofo era nel giusto: le stelle e i pianeti sono mega-esseri senzienti.

In confronto a loro noi siamo come cellule.

Conversando con l’intelligentissima Madre Terra finii con l’ottenere tutte le risposte.

Seppi che la Terra era molto sensibile ad anomalie elettromagnetiche e gravitazionali e che il Sole tramite le sue famose macchie riusciva ad inviare messaggi d’avvertimento in previsione di eruzioni solari o allineamento di pianeti o comete in avvicinamento.

Allarmi che potevano essere importanti anche per le “Proprie cellule” e che pertanto venivano pubblicati come cerchi del grano interpretabili dalle più evolute forme di coscienza viventi.

Prima dell’avvento dei cerchi del grano c’erano i cerchi di pietra come Stonehenge, le piramidi e altri megaliti che costituivano terminali per le comunicazioni inviate dal Sole.

La coincidente presenza di grandi bacini d’acqua nel sottosuolo consentivano al Pianeta di comprendere i messaggi perché i cristalli liquidi dell’acqua non sono soltanto memoria.

Si tratta di vera e propria intelligenza consapevole che abbraccia tutto il Pianeta.

I cristalli molecolari dell’acqua attivati da una radiazione ad onde lunghe proveniente dal Sole presentano ideogrammi simili al corrispondente cerchio del grano sovrastante.

Così. avendo già decriptato il linguaggio dei cristalli di neve riuscii a costruire un super-computer traduttore in grado di comunicare sia col micro-mondo delle cellule, batteri e virus  che col mega-mondo dei pianeti e delle stelle inclusi la Terra e il Sole.

Furono stanziate immense risorse creando un immenso laboratorio condotto da centinaia di tecnici.

Ora si poteva conversare amabilmente con il Tutto o quasi.

Fu entusiasmante apprendere come nacque il nostro pianeta: quando il Sole si fu formato per l’aggregazione gravitazionale di detriti provenienti da una lontanissima supernova, soltanto Giove e Saturno emersero per primi dalle polveri cosmiche. Fu Giove a creare la Terra facendosi aiutare da Saturno nel concentrare la polvere primordiale in una spirale gravitazionale che in un periodo di turbolenza innescò l’aggregazione. Poi, come un genitore affettuoso ha continuato a proteggerla deviando comete e inviando messaggi d’allarme al Sole.

La grande macchia rossa di Giove emette una vasta gamma di onde elettromagnetiche dandogli la capacità di comunicare col Sole e con la Terra (tramite le macchie solari ed i bacini d’acqua informata focalizzata dai cerchi del grano e dai megaliti).

Praticamente il Sistema Solare ha la struttura di una famiglia i cui membri sono molto solidali.

Inoltre ho appreso che il satellite prediletto di Giove ha sviluppato una forma di vita umanoide molto evoluta dedita a viaggi spaziali, ma che ha buone ragioni per non visitare più il nostro pianeta.

Ho inviato direttamente a Giove una richiesta per maggiori dettagli, ma riceverò la risposta tra una settimana per via della differenza tra tempi soggettivi.

Purtroppo, il Sole ha tempi di risposta cosmici, dell’ordine di un paio di mesi.

Per fortuna la nostra Madre Terra ha riflessi rapidi.

Ad ogni serie di domande mi risponde in solo due giorni.

La Madre Terra è molto intima con noi e ci conosce bene.

Per il novantanove percento siamo fatti di molecole di acqua informata, perciò partecipiamo alla coscienza del Pianeta, ne siamo intima parte, ma non siamo consapevoli della nostra condizione.

Utilizzando le apparecchiature traduttrici con espansione temporale abbiamo inviato una serie di domande alla Madre Terra per ottenere informazioni vitali.

Dopo oltre due giorni la voce calda del convertitore audio iniziò a farsi sentire.

Lo stesso dio a cui erano devoti gli sciamani di Stonehenge ci stava parlando!

La Madre Terra figlia del Sole iniziò a fornirci incredibili rivelazioni.

Avidi di sapere, tutti noi restammo un’intera notte accanto al comunicatore.

Il giorno dopo ci rendemmo conto che tutti i più grandi misteri della storia umana erano stati rivelati e che l’epidemia di follia attuale era stata indotta dalla Madre Terra come necessità per il bene dell’intera biosfera.

In questa relazione occorre spiegare tutto con ordine e precisione partendo dall’inizio.

Solo nella storia umana tra notevoli catastrofi e miracolosi episodi salvifici, la Madre Terra, grazie alla comune coscienza dell’acqua ha regolato gli equilibri genetici ed epigenetici (culturali) necessari per garantire senza rischi un’evoluzione strategicamente differenziata.

L’immensa mente acquosa della Madre Terra è in grado di percepire l’arrivo di catastrofi anche con molti anni di anticipo dati i tempi lenti della sua super-coscienza.

Dalle macchie solari partono radio-raggi precisamente diretti verso i riferimenti terrestri che mostrano ideogrammi riconoscibili.

Agli albori della storia umana la Madre Terra ha diffuso comandi epigenetici nell’acqua informata che ci accomuna inducendo intere popolazioni umane a costruire i megaliti necessari per focalizzare le comunicazioni col Sole.

Nello stesso modo tutte le forme di vita terrestri sono state sempre dominate dalla volontà cosciente della Madre Terra che nella specie umana ha portato diversi disastri e pandemie che però erano intenzionati a tradursi in benefici nel garantire un’ottimale variabilità genetica ed epigenetica.

L’ondata di follia omicida che ha iniziato a flagellare il Genere Umano pare destinata a peggiorare fino a preparare una metamorfosi.

Si tratta di un’accelerazione evolutiva anticipata in previsione di un paio di catastrofi planetarie e diverse pandemie che rischiano di provocare l’annientamento totale.

Il famoso pittogramma del grano che mostra l’immagine dell’uomo farfalla pare il simbolo della metamorfosi.

Le future generazioni umane caratterizzate dalla tripla doppia elica dl DNA vivranno in armonia con la Natura avendo nuovi poteri tra i quali l’intima connessione con la coscienza dell’acqua che ingloba il nostro pianeta, rendendoci parte attiva di una comunità cosmica che abbraccia anche le coscienze microscopiche cellulari che ci formano esistenti.

Tranquilli! Abbiamo un po di tempo.

La metamorfosi si completerà in oltre tre milioni di anni.

Adesso che per fortuna siamo in grado di comunicare sia col micro-mondo delle cellule che con i super-mondi cosmici abbiamo gli strumenti per moderare e controllare queste prime disastrose avvisaglie di follia omicida globale, ma è necessario sacrificare un po di umano egoismo per entrare in armonia con le volontà super-lente protettrici della Continuazione.

Finalmente ci ritroviamo con una religione senza interpreti né intermediari in cui ciascuno ha la facoltà di conversare direttamente con gli Dei del Mondo Lento.

Le vecchie religioni rimaste senza dogmi manterranno i rituali tradizionali abbandonando i conflitti.

L’eliminazione dei dogmi conseguente alla possibilità di comunicare in tempo reale con divinità consultabili, ha eliminato ogni rischio di guerre di religione.

Però, a questo punto, bisognava tentare di risolvere il misterioso problema dell’ondata di follia omicida che stava flagellando l’Umanità.

Ci volle oltre una settimana per raccogliere tutte le incredibili informazioni che indicarono chiaramente quale volontà aveva innescato questo terribile fenomeno ed il perché stava succedendo.

Io e i miei collaboratori avevamo costruito delle enormi apparecchiature dotate di mezzi intelligenti capaci di interpretare immagini e dati molecolari provenienti da sonde immerse in profondi pozzi d’acqua in grado di farci comunicare con la coscienza della Madre Terra.

Il linguaggio geometrico universale dei cristalli di neve e delle molecole d’acqua irradianti onde elettromagnetiche, incrociato con i dati ricorrenti nei cerchi del grano consentirono ai nostri computer di ultima generazione quantica la traduzione istantanea con conversione vocale.

La differente costante di tempo cosciente tra il mondo umano ed il mondo planetario della Madre Terra ci obbligava ad un intervallo di circa due giorni tra domanda e risposta come se dovessimo comunicare con un’astronave lontana un giorno-luce.

Comunque la conversazione fu fluente e ben chiara.

Riassumo brevemente le informazioni ottenute.

Poi, in base alle motivazioni scoperte si potranno elaborare convenienti strategie.

L’informazione più urgente ed importante riguarda lo scopo d’esistenza primario di ogni essere vivente che è quello di adoperarsi per garantire la presenza del proprio patrimonio genetico principale nei milioni di anni.

Cosa origina l’epidemia di follia omicida?

In tutte le antiche culture i folli erano visti come posseduti dagli dei e considerati sacri.

Ogni azione “Irragionevole” attribuita all’Inconscio proviene da volontà indotte dal Mondo Lento tramite connessioni trasmesse dall’acqua ove gli impeti di rabbia sono come organi naturali e necessari per la sopravvivenza del patrimonio genetico nei milioni di anni.

Invece la “Normale” mente razionale costituisce un’interfaccia diplomatica che nasconde egoismi individuali e volontà di libertà gratuita senza comprendere quell’importantissimo dovere primario che richiede sacrifici e disciplina allo scopo di estendere nel futuro il proprio patrimonio genetico.

La rivelazione più importante è costituita dalla scoperta di un fenomeno di controreazione trans-temporale che porta ad un perfezionamento della teoria dell’evoluzione darwiniana e che incidentalmente dà un senso alla follia omicida collettiva che sta imperversando.

Il Mondo Lento è collegato ad una dimensione relativistica in cui il tempo è convertibile in un eterno presente come una dimensione spaziale.

I patrimoni genetici di tutte le forme di vita vengono monitorati e confrontati attivando controreazioni trans-temporali.

Praticamente, la follia omicida è una reazione proveniente da un futuro che ci controlla.

La buona notizia è costituita dal fatto che modificando il comportamento umano, sacrificando un po di libertà e riducendo il fattore egoistico, è possibile smorzare l’ondata anomala di follia costituita da omicidi casuali e fanatici veicolati da stati di rabbia.

L’effetto del rimedio è immediato poiché la controreazione trans-temporale vede il futuro come già esistente.

La coscienza dell’acqua della Madre Terra ha dominato l’evoluzione umana fin dalle origini, determinandone tutta la storia tra profeti e condottieri, tra dittature e visioni utopiche, ove anche noi evolutissimi esseri umani siamo considerati come micro-organismi in un brodo di coltura obbligati a soddisfare le esigenze di immortalità genetica richieste dal Mondo Lento.

Fin’ora il Mondo Lento veniva impropriamente chiamato “Inconscio” il quale ha natura collettiva e si tratta di una volontà che sta a noi come noi stiamo alle nostre cellule.

Freud fu criticato per l’esagerata sessualità che secondo lui caratterizzava l’inconscio, ma ora sapendo che si tratta di un meccanismo del Mondo Lento per trasmettere il patrimonio genetico nel futuro, tutto appare comprensibile e non disprezzabile quanto lo fu il vecchio concetto di sessualità.

Proseguendo, mi resi conto di avere appreso informazioni tanto incredibili quanto plausibili se confrontate con la storia dell’Umanità.

Riassumo e semplifico quanto dedotto dalle ultime rivelazioni ricevute.

Reazioni connesse con l’umorismo, l’omosessualità, la rabbia e altre peculiarità risultano necessarie per favorire la sopravvivenza delle “Specie sociali” nei milioni di anni.

Le specie sociali, in quanto individualmente deboli, sono forme di vita che necessitano della sicurezza e dei vantaggi del socializzare.

Per esempio, in ambito umano, in tempi preistorici, l’umorismo ha salvato la vita a tutti quei giovani che avrebbero potuto minacciare un capo tribù pronto ad uccidere possibili futuri sfidanti finché non ancora troppo forti, ma benigno e compiacente verso chi mostrando goffaggine non appariva minaccioso.

Analogamente, per tutte le specie individualmente deboli, naturalmente obbligate ad affollarsi in comunità numerose, risultava necessario ridurre la conflittualità tra stessi sessi in competizione riproduttiva, favorendo così la tolleranza ed il gradimento della vicinanza tra sessi uguali, altrimenti una comunità disunita e poco solidale soccomberebbe in tempi di difficoltà.

L’evoluzione darwiniana amplificata da volontà lente plasma le caratteristiche di ogni specie.

La rabbia è il più potente strumento del Mondo Lento.

Lo scopo (che è anche deducibile riflettendo un po) è quello di assicurare la sopravvivenza del patrimonio genetico nei milioni di anni.

Alla Madre Terra avevo anche chiesto di illuminarmi sul perché della guerreggiante storia umana e delle pandemie che ancora oggi ricorrono.

Dopo la complessa risposta che implicava tutte le forme di vita, riassumo solo i dati più notevoli per noi.

Per tutte le specie sociali, esseri umani inclusi, la Natura Impone una linea di comando gerarchica molto severa per rendere più probabile una sopravvivenza ad emergenze e ambienti ostili.

(fenomeno che si nota con evidenza già nei piccoli branchi).

Il rango di ogni individuo è precisamente determinato dalla natura profonda di ciascuno (reattività caratteristica) trovando collocazione in un punto virtuale di ciò che potremmo chiamare: “Universo dei ranghi”.

Nella storia umana, l’avvento di grandi condottieri come leader supremi di popoli non è stato casuale.

Tutto è stato indotto dai Custodi della Vita; gli Dei del Mondo Lento.

Solo le specie animali che occupano una nicchia ecologica prospera e sicura godono di una sorta di libertà utopica.

Dove invece si vive tra pericoli e scarsità di cibo, il Mondo Lento induce severe gerarchie da ranghi spontanei o (per gli Umani) religioni e dittature.

L’avvento delle religioni aveva lo scopo di prolungare per moltissime generazioni le regole di convivenza tradizionali in ambito locale mono-culturale.

Per il Mondo Lento non sono importanti le ideologie o i dogmi. Ciò che conta è la presenza di un’unico insieme di regole valido per tutti.

Un fattore che fortifica la comunità consentendo il superamento di pericoli emergenti.

Le pandemie e le piccole epidemie sono come una chemioterapia che il Mondo Lento applica quando occorre.

Come il fenomeno dei serial killer, per il Mondo Lento si tratta di medicine necessarie a non vanificare il dono della parola, una forma di comunicazione nata per essere sincera favorendo la solidarietà di gruppo.

Non dobbiamo dimenticarci che l’orgasmo sessuale è una vera e propria moneta che ci viene pagata dal Mondo Lento per adempiere ad uno scopo vitale per il Futuro: riprodursi.

A differenza degli animali, noi Esseri Umani siamo dei ladri e possiamo aspettarci la reazione del derubato.

Se riconosciamo che l’orgasmo sessuale è una moneta che il Mondo Lento paga per ottenere precisi risultati, allora è facile capire che il mandante dei peggiori crimini abita il Mondo Lento dove l’etica del bene e del male si riferisce a valori non egoisticamente umani, ma invece connessi alla sopravvivenza del patrimonio genetico.

Sono riuscito a trovare un accordo con la Madre Terra pianificando centomila anni di tregua da ciniche interferenze che soltanto per l’etica umana costituiscono un male.

Sarà instaurata una dolce dittatura globale che limiterà un po di libertà riducendo egoismi e obbligandoci a piccolissimi sacrifici volti a garantire un’adeguata eredità del patrimonio genetico individuale come richiesto dagli Dei del Mondo Lento.

Almeno per i prossimi centomila anni l’Umanità vivrà felice, sicura, senza criminalità ne guerre e senza malattie.

Ora posso rilassarmi!

Risolte le emergenze, finalmente posso conversare con gli dei per ottenere risposte a grandi domande tipo: che succede dopo la morte? L’anima è immortale?

Ho inoltrato molte domande alla Madre Terra ed ho atteso due giorni per ottenere tutte le risposte.

Allo scadere del secondo giorno eravamo pronti per trasmettere in mondovisione l’evento.

In prima fila erano presenti i capi delle principali religioni che non avendo più motivi di conflitto si sarebbero limitati a ritoccare i rituali tradizionali mantenendo chiese e templi come luoghi di meditazione e di solidarietà sociale.

Finalmente arrivarono le risposte, ma i concetti astrusi che uscivano dal traduttore spaziavano tra dati relativistici e quantistici e tra universi paralleli, universi fotocopia, universo dei ranghi, universo proprio, eterno presente, memoria inversa etc.

Concetti che non potevano essere compresi dalle masse mentre per noi e altri pochi scienziati fu un’immensa rivelazione.

La trasmissione in mondovisione proseguì per tutta una notte ove la migliore traduzione possibile non fu sufficiente a consentire a tutti la comprensione delle risposte richieste.

Fu indetta una conferenza stampa per divulgare le risposte troppo scientifiche con parole comprensibili da tutti.

Ecco il mio riassunto essenziale espresso in linguaggio popolare:

Cosa succede dopo la morte? Bisogna sfatare il mito dell’aldilà, della seconda eterna vita. Se un neonato muore prima di compiere un giorno quale seconda eterna vita vivrebbe con tale identità bloccata?

L’identità di un’anima è costituita dal progetto latente che anche un neonato contiene nella propria complessità. (una specie di memoria inversa collegata ad un illimitato futuro)

Il progetto latente si estende oltre la vita individuale, oltre le successive generazioni, proprio come fanno le nostre cellule il cui progetto latente comprende noi esseri pluricellulari che viviamo a lungo grazie a migliaia di generazioni di cellule che si avvicendano morendo e nascendo.

Sarebbe disorientante immaginare che l’anima d’ogni essere possa essere composta da oltre centomila miliardi di micro-anime cellulari, pertanto conviene saltare al semplice ragionamento suggerito dal famoso motto: “Io penso, quindi esisto”

Una frase che definisce l’anima.

Questo prologo era necessario perché le nostre primordiali credenze mantenute fino ad oggi sono poco verosimili e lontanissime dalle più plausibili rivelazioni emergenti dalla traduzione.

Se dovessi spiegare che la sensazione di esistere e di affacciarsi a un mondo è il prodotto di miliardi di elementi quantistici che si avvicendano vivendo solo l’istante quantico di un “Chronon” genererei solo confusione.

Il chronon è l’unità di misura di un quanto di tempo indivisibile che collega l’universo attuale presente ad uno degli universi (pseudo-paralleli) più prossimi per somiglianza.

Per ogni istante quantico l’universo successivo viene scelto da un elemento della volontà progettuale dell’anima che continua a morire e rinascere istante quantico per istante quantico trasformando in tempo soggettivo un certo tipo di spazio che congiunge universi adiacenti più o meno paralleli.

Ciò offre una spiegazione plausibile ai paradossi della fisica quantistica e della relatività nell’interazione con la coscienza osservante.

Saltando altri dettagli si arriva alla conclusione che l’eterno presente rende impossibile morire in quanto coscienze affacciate a mondi avvicendanti.

La coscienza dell’essere trova sempre una struttura vitale abbastanza simile tra gli universi paralleli che deve scegliere secondo volontà indotta, perciò anche se tutti immaginiamo di morire una o magari più volte, restiamo sempre vivi negli universi raggiunti nella permanente coscienza dell’Eterno Presente.

Trattandosi di una nuvola di probabilità si verificano anche salti di diversi stadi evolutivi oltre alla normale non percezione del passaggio da stato in vita a successivo stato in vita nell’impossibilità di morire davvero.

Se questa traduzione interpretativa non è chiara, chiunque potrà contattare la Madre Terra o il Sole per saperne di più.

L’ultima richiesta governativa che ancora mi ha coinvolto riguarda l’incarico di instaurare relazioni diplomatiche con la comunità di umanoidi originari del satellite di Giove (Europa).

Essi hanno un paio di piccole colonie nel Sistema Solare, una in un cratere di Marte ed una su Encelado (satellite di saturno).

Quasi un secolo fa iniziarono a visitare la Terra, ma gli abbiamo abbattuto un disco volante causando la morte degli occupanti che avevano intenzioni pacifiche.

Ora che l’Umanità poteva dirsi davvero civile ci siamo qualificati per poterci scusare con gli affascinanti omini verdi dagli occhi obliqui.

Il loro sistema di comunicazioni a distanza è simile a quello adottato dai nostri insetti sociali dotati di una componente telepatica. Pertanto è stato un po complicato riuscire ad invitarli a farci visita utilizzando il linguaggio dell’acqua convertito in onde elettromagnetiche.

Tramite la Madre Terra abbiamo ricevuto la risposta e dopo un paio di mesi tre dischi volanti sono atterrati nei campi di Stonehenge.

Nel comitato di accoglienza non erano presenti forze militari ma volontari civili addetti all’ordine come fu d’uso nei concerti rock.

Per questo storico incontro avevamo approntato una grande tenda invitando molte famiglie per sancire fiducia, amicizia e collaborazione.

Influenzati dalla volontà del Sole, anche questi simpatici ometti verdi formavano classiche famiglie con bambini come noi.

Dopo una storica stretta di mano, io e il mio amico filosofo ci siamo un po spaventati perché i pur bellissimi bimbi alieni ci erano saltati addosso arrampicandosi sui nostri vestiti. Poi abbiamo capito che si trattava di una manifestazione d’affetto appartenente alla loro cultura familiare.

Grazie alla nostra tecnologia di traduzione con apparecchi di interfaccia voce-ideogrammi è stato possibile comunicare senza problemi.

Gli Eti (come abbiamo deciso di chiamarli) limitano i loro viaggi spaziali al ruolo loro assegnato da Giove, che è quello di guardiani protettivi del Sistema Solare.

Apprendemmo che il Sole aveva appena sancito la promozione dell’Umanità come civiltà affidabile per un’espansione cosmica.

La Madre Terra, Saturno e Giove hanno obbedito al Sole dando mandato ai nostri nuovi amici di regalarci un disco volante funzionante per copiarne la tecnologia così da consentirci viaggi interplanetari veloci.

Contraccambiammo concedendo il permesso di approntare una piccola colonia in Antartide.

Dopo le grandi fatiche precedenti ero orientato a porre fine ad ogni impegno per andare a riposarmi in un’isola felice, ma la sfida della conquista del Cosmo fu irresistibile.

Una flotta terrestre di dischi volanti fu realizzata in poco tempo.

Fu approntato un piano per raggiungere tutti i luoghi abitabili del Sistema Solare.

Per me il Sistema Solare è ancora troppo piccolo, allora mi sono buttato nella ricerca per scoprire come superare il limite della velocità della luce e viaggiare in tutto l’Universo.

Pur con l’aiuto del mio amico filosofo di cui non cito il nome perché non ama esporsi, si tratta di una ricerca difficilissima che richiederà molto tempo.

La necessità di individuare universi fotocopia tra universi paralleli è la chiave per superare la velocità della luce, ma per riuscirci occorre comunicare col mondo subatomico per rendere possibile la costruzione di un piccolo buco bianco controllabile (inverso d’un buco nero) da applicare sulle astronavi interstellari.

Gli universi fotocopia ci salvano dai paradossi temporali, ma interagiscono con la coscienza del viaggiatore perché quando si torna a casa pur ritrovando amici e parenti sappiamo di trovarci in un luogo diverso, avendo l’impressione che tutte le persone che incontriamo siano come attori che recitano una parte.

Questa sensazione rivela la vera natura dell’anima per cui in realtà ciascuno di noi è comunque solo nell’universo proprio, pur saltando quantisticamente da un universo ad un’altro, trasformando in tempo segmenti di spazio, mantenendo così la percezione di esistere e di applicare la propria volontà.

La solitudine dell’anima serve proprio a questo.

Per realizzare motori spaziali in grado di superare la velocità della luce risulta necessario interferire con mondi subatomici brulicanti di vita compressa in istanti quantistici.

Per poter viaggiare a velocità ultra-luce e ritorno senza paradossi temporali occorre scavalcare le volontà lente creatrici dei progetti latenti d’ogni essere, mettendo a rischio l’assetto sequenziale naturale degli universi paralleli saltando in universi calcolati non consecutivi.

La scarsa speranza di riuscire a comunicare col super-veloce mondo subatomico comporta la necessità di ricorrere a più evoluti strumenti matematici in grado di calcolare come trovare certezze in nuvole di probabilità.

Negli anni 20 il mio amico filosofo aveva pubblicato due libretti: uno intitolato: “La scrittura Post Sapiens e il metodo della stenografia cuneiforme” per riattivare una forma di comunicazione universale dopo un possibile conflitto nucleare globale.

L’altro libretto era intitolato: “La Matematica Post Sapiens e il Metodo dei Gamma-fattoriali” perché prevedendo la fine dell’era tecnologica aveva inventato formule geniali in grado di risolvere calcoli scientifici con semplicità utilizzando solo carta e penna.

Questo metodo matematico che non necessita di strumenti, perciò utilizzabile in civiltà primitive, risulta anche utilissimo per focalizzare con precisione sia i parametri subatomici che i parametri relativistici.

Purtroppo le ultime notizie comunicate dalla Madre Terra conducono ad un temporaneo abbandono della ricerca a causa di una nuova emergenza.

Almeno la colonizzazione del Sistema Solare è diventata una priorità urgente perché nell’elenco di catastrofi planetarie previste dalla Madre Terra ne abbiamo due molto prossime.

L’asteroide Apophis impatterà con la terra nel 2036 distruggendo un continente e provocando anni di glaciazione per via delle polveri sollevate. Poi entro il 2050 riesploderà il vulcano nascosto sotto il Lago Toba in Indonesia. Lo stesso vulcano che quasi provocò l’estinzione dell’umanità nell’eruzione di 75000 anni fa per avere avvolto di denso fumo tutto il pianeta per molti anni.

Marte, pur essendo poco ospitale per la scarsità di atmosfera ed acqua è l’unico pianeta del Sistema Solare in grado di ospitare città umane integrate con la tecnologia necessaria e in grado di auto-mantenersi.

L’impresa di colonizzare Marte è il nuovo entusiasmante incarico da compiere.

Sono stato incaricato di coordinare il progetto di costruzione di una flotta di astronavi capaci di trasportare grandi quantità di merci.

Dopo l’inaugurazione della prima città sarò forzato ad abitarci, cogliendo l’occasione per comunicare con la coscienza del pianeta che ci adotta.

Non essendo possibile evacuare su Marte tutta la popolazione terrestre, non sarà difficile proteggere chi resta mediante esodi in zone sicure, utilizzando risorse tecnologiche e scorte per resistere alla lunga glaciazione.

Strategicamente è comunque necessario creare almeno un’affollata comunità umana fuori dalla Terra per annullare ogni rischio di estinzione.

Questo forzato esilio mi permetterà di concentrarmi nella ricerca quanto-relativistica per ottenere astronavi capaci di raggiungere ogni luogo della nostra nebulosa viaggiando a velocità ultra-luce.

Con gli strumenti matematici post sapiens e il metodo dei gamma-fattoriali, io e i miei collaboratori abbiamo stabilito un programma di ricerche che potrebbe durare molti anni.

Poi sarà possibile costruire in sicurezza il motore trans-dimensionale che potrà condurci dove nessun uomo è mai giunto prima e… magari… decidendo di scavalcare le frontiere della propria sequenza di universi soggettivi, ritrovarsi anche là, oltre la materia oscura… dove l’Essere abbraccia il Tutto!

Aldo Monticelli : https://www.aldo-monticelli.com/

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