Le Apocalissi di Aldo Monticelli: Il Sole sorgerà ancora

aldo-monticelli-ritratto-da-giuseppe-festino-1I superstiti di un’umanità mezza distrutta da una tremenda arma biologica dovettero scegliere se arrendersi ai Tecnocrati e presentarsi ai Comitati di Salute Pubblica per farsi impiantare il Chip sottopelle con l’obbligo di “Iniezione salvavita” da rinnovare a scadenze precise, oppure… fuggire sulle montagne inseguiti da droni inviati con lo scopo di “Proteggerli e ricondurli a curarsi”

I Ribelli erano consapevoli del fatto che senza le iniezioni salvavita, con l’arma biologica ancora presente nell’aria, con tutta probabilità presto sarebbero morti, ma, con coraggio e determinazione non ebbero dubbi nel preferire pochi mesi di vita libera nella Natura ad una lunga vita da trascorrere nella paura come idioti sottomessi ad una Tecnocrazia che li avrebbe ridotti a larve umane.

I pur moltissimi ribelli fuggiti in zone impervie non rappresentavano una minaccia per i Tecnocrati che decisero di tollerarli, anche perché politicamente dovevano mostrare una facciata di bontà per impedire ulteriori defezioni.

Trascorso un certo tempo, i Ribelli si accorsero che le iniezioni salvavita dovevano essere un bluff perché nessuno moriva, anzi una vita sana in mezzo alla Natura pareva avere effetti salutari.

Si formarono delle tribù confederate tutte accomunate da una regola tassativa: rinunciare a corrente elettrica e batterie per vivere come le antiche civiltà, senza apparecchi ne macchine… da distruggere a vista!

Contemporaneamente la Civiltà Tecnocratica aveva riunito tutte le nazioni del Mondo stremate dall’arma biologica in un’unica dittatura globale denominata: “Organizzazione Mondiale di Salute Pubblica”

Dato l’elevatissimo numero di persone uccise in centinaia di migliaia di ospedali, la popolazione si era molto ridotta, così la ricostruzione del dopo-catastrofe mirò a concentrare in grandi megalopoli super-tecnologiche tutti i superstiti umani fedeli al regime, lasciando ai robot le grandi pianure da coltivare.

Tutte le zone impervie di campagna e le montagne furono conquistate dai Ribelli in modo pacifico.

Trascorsero parecchi anni, praticamente una generazione e ciò che i Tecnocrati non avevano previsto puntualmente avvenne.

Poiché avevano da tempo istituito l’eutanasia obbligatoria agli anziani e costretto tutti i fedeli a vivere in piccoli cubicoli metropolitani senza poter mai vedere il sole, molti ebbero il coraggio di scappare nelle campagne portando ai Ribelli notizie raccapriccianti.

Rivelarono che in un laboratorio altamente tecnologico della maggiore megalopoli continentale stavano progettando prototipi di cloni specializzati, ciascuno in grado di compiere al meglio una precisa mansione (come avviene nei formicai).

Il progetto comprendeva la clonazione di mostruosi umanoidi anfibi controllabili, capaci di riprodursi, da utilizzare in seguito per colonizzare tutti i 666 quadranti del Pianeta senza consentire nascondigli.

Al compimento del progetto tutti i fedeli sarebbero stati pietosamente eliminati, poi un esercito di giganteschi cloni da combattimento avrebbe dovuto occuparsi delle tribù ribelli.

Immediatamente la rete di comunicazione dei Ribelli diffuse l’allarme a partire dal vecchio continente utilizzando dei pony express (come ai tempi di Gengis Khan).

Orde di ribelli munite di efficienti armi medioevali calarono nelle megalopoli con l’ordine di distruggere ogni apparato tecnologico ed ogni laboratorio, senza uccidere se non c’è reazione.

I Tecnocrati furono sorpresi impreparati perché il loro sistema economico ottimizzato aveva eliminato armamenti apparentemente inutili perché il Mondo non era più diviso in nazioni, essendo totalmente assoggettato ad un’unica organizzazione tecnocratica.

I ribelli essendo privi di tecnologie non venivano ritenuti un pericolo.

Dopo la furia che portò alla distruzione di tutti i laboratori ed apparecchiature anche negli altri continenti, si doveva far rinascere un mondo nuovo.

Dopo opportune evacuazioni, tutte le megalopoli vennero rase al suolo utilizzando le note tecniche incendiarie di Alessandro il Grande.

Dopo i processi ai tecnocrati criminali, le masse di fedeli spauriti ridotti a poco più che larve umane furono rieducati per vivere al sole, apprendendo che l’iniezione salvavita era un bluff che serviva solo a renderli schiavi consenzienti.

Non eravamo più dei ribelli, ora il Mondo era diventato la casa di tutti.

Istituimmo severe leggi per impedire un possibile riavvento delle tecnologie.

L’Umanità si preparava a vivere secondo Natura per un illimitato futuro. 

Fu grande la soddisfazione nel constatare la felicità dei fedeli liberati.

Mi avvicinai ad un gruppo di bambini che nel primo mattino di libertà commentavano affascinati la vista del Sole che sorge.

Poi, proteggendosi gli occhi, con grande meraviglia, uno di loro mi chiese: “Sorgerà di nuovo?”

Mi ricordai che nella luce artificiale delle megalopoli le giornate venivano chiamate cicli.

Carezzandolo sulla testa gli risposi:

“Certo! Tra un ciclo… il Sole sorgerà ancora!”
 

Aldo Monticelli

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