Una specie di giornata al mare – di Mauro Geraci

ROMA – In Liguria si andrà al mare col braccialetto?

“Di certo il distanziamento sociale funzionerà anche negli stabilimenti balneari, nella cabina di regia per la fase 2 in Liguria abbiamo ragionato con l’Istituto italiano di tecnologia di dotare tutti i bagnanti della Liguria di un braccialetto che emetta un suono o una vibrazione quando ti avvicini troppo all’altro bagnante”.

Questo è lo scenario prospettato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Radio 1 in merito alla riapertura delle spiagge.

“Aspettiamo i protocollo Inail della cabina di regia nazionale, che sta affrontando il tema del turismo. – spiega – Il tema dei temi per il turismo è la riapertura dei confini almeno regionali, perché il turismo autoctono vale per la Liguria forse meno del 20%”.

Capitolo riaperture.

Di una riapertura anticipata delle attività prima del primo giugno “credo che ce ne sia bisogno, ci sono tante attività che stanno soffrendo moltissimo e poi, e soprattutto, i cittadini italiani hanno dimostrato di comportarsi con grande responsabilità”.

“Se dall’epoca dei divieti bisogna passare all’epoca delle regole, dei buoni comportamenti in giro, credo che sia giunto il momento di farlo. I dati per fortuna ci dicono che l’epidemia sta un po’ mollando ovunque, anche nelle Regioni più colpite e la nostra è certamente una di quelle.

La risposta del sistema ospedaliero resta a vigilare su ciò che avviene. Credo – ha concluso – che ci siano le condizioni per evitare il fallimento di tante imprese”. (Fonte: Ansa).

Un braccialetto che non appena la distanza sociale viene meno e dunque ci si avvicina troppo tra due persone, inizia a suonare. Un’idea elementare che è stata messa a punto dall’Istituto Italiano della Tecnologia e che potrebbe divenire un ”gadget” estivo ma non solo per tutti gli italiani alle prese con l’emergenza sanitaria del COVID-19 che seppur allentata sembra avere ancora forti problematiche. L’idea non è per nulla fantascientifica e a dichiararsi favorevole all’idea è già la Regione Liguria che con il suo presidente Toti lo vedrebbe molto bene al polso dei bagnanti nella prossima Estate 2020 che si spera possa realizzarsi seppure nel rispetto delle norme di distanziamento.

L’idea è arrivata dall’Istituto Italiano di Tecnologia che ha deciso di adattare la tecnologia appunto alla necessità del distanziamento sociale che tutti devono rispettare per non aumentare il contagio da Coronavirus. Ecco che gli ingegneri dell’Istituto hanno deciso di prendere come idea un semplice bracciale e farlo diventare più che ”smart”. Un braccialetto innovativo a cui stanno lavorando per supportare le persone che, per necessità, devono affrontare i rischi di entrare in contatto con il virus durante l’attività lavorativa o le attività quotidiane. 

Il prototipo che prende il nome di iFeel-You sfrutta i risultati di ricerca ottenuti nell’ambito del progetto europeo An.Dy dedicato anche allo sviluppo di una tuta sensorizzata capace di monitorare alcuni parametri del corpo umano. Ecco che è stato realizzato considerando un braccialetto sensorizzato in grado di monitorare i parametri umani e inviare degli avvisi acustici quando la temperatura corporea supera i 37.5°C. Inoltre, il dispositivo è in grado, usando le stesse frequenze del Bluetooth, di monitorare la distanza tra le persone rilevando il movimento corporeo e la distanza da altri braccialetti dello stesso tipo. Quando due braccialetti sono in prossimità, vibreranno e emetteranno un segnale acustico. In questo modo le persone potranno essere più consapevoli e pronte a mantenere la corretta distanza di sicurezza. 

UNA SPECIE DI GIORNATA AL MARE (ligure)

Versi e musica di Mauro Geraci

Lu jornu prima m’avia fattu zitu

cu na picciotta ca parja na Musa,

lu cielu lu tuccava cu lu jitu

e prestu la vuleva comu spusa

ma poi ci fu u lockdown,

tri misi n’casa chiusi

sintiti a mari ora chi mi fa:

– “Ah – idda dici – Turi miu.

sutta ‘o suli un vasuneddu

dammillu prestu smoviti, l’amuri miu si tu!

Fammilla na carizza duci duci.

macari na tuccata ca mi piaci! –

– Ah Carmilina chi si pazza!

Ora sona u braccialettu,

u puntuneri curri e la multa a mia mi fa

e poi cu l’app puru lu Signuri

survigghia ca l’amuri non si fa!”

E Carmilina sulu mi lassau

sutt’a lu suli comu un pumadoru,

a casa di so mamma riturnau

dicennu: – Turi è un veru cacaovu! –

E iu m’arripigghiai

la maschera e li pinni

e riturnannu a casa chi pinsai:

– Ah sugnu un omu ruvinatu,

nta stu munnu abbannunatu

chi malasorti, ‘un sacciu ‘n zoccu ha’ fari,

c’u braccialettu, all’app incatinatu

e Carmilina si nni va macari!

– Ah quant’è bella l’aria frisca

trasi di lu finistrinu,

lu braccialettu e lu tilifuninu

li jettu a mari unni l’acqua è blu

e a Carmilina non ci pensu cchiù!

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